Cappuccetto Carminio

La fiaba di Cappuccetto Rosso in un tautogramma con la C «Cappuccetto, calamità! Consuocera convalescente! Compi cortesia: cogli cestino contenente carote.
Confortandola, consegnagliele.
Cautela: campo circostante casa, colmo carogne! Capito?» Cammina cammina, Cappuccetto Carminio conquista coraggiosamente cerreto.
Compare cane cortese, chiede: «Creatura, cosa combini?» «Consegno cibo, cristiana coccolerà!» Coyote congettura cena.
«Che cara...
Come chiamo codesto capo chiacchierone?» «Cappuccetto Carminio.» «Carino! Comunque, confidenza...
casomai consiglio cerchi, Cappottino Corallo, cambia corso.» «Cioè?» «Continua corretto, considera classico, ché corto! Così congiungerai celermente chicchessia!» «Certo! Ciao!» Celandosi, carogna conduce cammino conciso.
Considerando carne, corre.
Corrotta, Cappuccio colorato comincia cammino complesso, calma consegue compito.
Coglie colonna cinerea: comignolo, camino! Circumnavigando culla, capta cucitrice, connotati cambiati.
Constata crucciata: «Cribbio, ciglione!» «Carina, cornee cieche cercano carezze!» «Caspita, confuse callosità!» «Capelli celati, concernono carestia...» «Corbezzoli, corposa cavità!» «Come cisterna contiene Cappuccino!» Corpo canino consuma crucciata, come capitato con catarrina compagna.
Canticchia cacciatore circostante.
Clamore! Comprende crimine.
«Chi commette colpa?» Concentrandosi, canna colpisce colpevole, cava colma caverna, così compaiono consorti contente.
Conclusione: cave canem. ʍʍ La Spugna © RIPRODUZIONE RISERVATA

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