Carlo Verdone, Biografia e filmografia

Cresciuto in una famiglia che, per mestiere e frequentazioni, lo ha avvicinato al mondo del cinema fin da giovanissimo, Carlo Verdone è figlio di Mario Verdone, celebre critico cinematografico, docente universitario e dirigente per molti anni del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Fin da adolescente ha la fortuna di conoscere registi illustri come Pier Paolo Pasolini,Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini e Vittorio De Sica.
Solo questo basterebbe a chiunque per amare la magia di un'arte che non ha regole, se non quella di rappresentare emozioni attraverso le immagini.  Carlo, assieme al fratello minore Luca e gli amici, passa molti sabato sera della sua giovinezza a vedere i capolavori della storia del cinema.
Una formazione colta che trova il suo ovvio canale di espressione in un cortometraggio intitolato Poesia solare (1969), girato con una videocamera vendutagli da Isabella Rossellini.
Gli elementi che costituiscono il primo approccio alla regia sono quelli che Carlo porterà con sé, alternandoli o rappresentandoli con i numerosi personaggi da lui inventati, durante tutta la carriera cinematografica: l'influenza della cultura sessantottina sulla vita dei giovani e la musica rock (nello specifico Pink Floyd e Greatful Dead).
Due anni dopo gira un altro cortometraggio,Allegoria di primavera seguito nel 1973 da Elegia notturna.
I tre lavori, girati in Super-8, oggi non esistono più perché la Rai li ha smarriti.
Prime esperienze tra cinema e teatro Nel 1972 si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia e due anni dopo si diploma in regia con un lavoro intitolato Anjuta, tratto da un testo teatrale di Cechov, con la collaborazione di Lino Capolicchio, Giovannella Grifeo, Livia Azzariti e l'amico di famiglia Christian De Sica.
Si fa notare per il talento registico ma, con la contemporanea esperienza di burattinaio alla scuola di Maria Signorelli, dimostra grandi capacità anche nell'imitazione di personaggi famosi, dote che fino allora avevano potuto apprezzare solo i familiari e i compagni di scuola.
Si fa dirigere a teatro dal fratello Luca, regista del "Gruppo Teatro Arte", occasione per mettere in scena le sue capacità istrioniche da trasformista professionista (una sera si ritrovò addirittura a sostituire 4 ruoli diversi, con risultati sorprendenti).
Nel frattempo coltiva la passione per la regia, accumulando incarichi di aiuto regista e assistente di Franco Rossetti in Quel movimento che mi piace tanto (1974), oltre che alcuni documentari per la Presidenza dei Ministri, qualche [...]

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