Caro Calenda, Manifesto ok ma quanti ostacoli…

Non si può che fare gli auguri a Calenda. E incrociare le dita. E, ovviamente, sottoscrivere il Manifesto in 6 punti che di per sé è già un successo di adesioni. Detto questo, temo ostacoli e difetti che possono far naufragare l’iniziativa. O ridimensionarne, di molto, le ambizioni.
Uno sforzo di Tantalo…Primo: tentare, a soli tre mesi dal voto, una operazione della portata di una lista unica, in elezioni proporzionali e con preferenze, equivale allo sforzo di Tantalo. Temo che sia il Pd (dopo il congresso) che le forze minori organizzate non riusciranno, in base ad un calcolo costi-benefici, a sostenere i sacrifici e i rischi del tentativo. Che può alla fine rinculare in qualcosa di scontato, consueto e per niente innovativo: una lista del Pd aperta ad indipendenti, una coalizione di simboli tipo Ulivo o coalizione del marzo 17 (centrosinistra senza Leu), un listone di personalità da eleggere, senza anima e specificità (da destra all’estrema sinistra) che si frantumerà il giorno su...

Leggi tutto l'articolo