Caro petrolio.

PETROLIO A 122 DLR, GLI ESPERTI: SFONDERA' I 200.
ROMA - Un dollaro dopo l'altro, il petrolio continua a macinare record con una facilità disarmante.
Se ieri le quotazioni del greggio hanno superato i 120 dollari, nella giornata di oggi hanno dapprima superato la soglia dei 121 dollari per arrivare poi a sfiorare i 123 dollari a barile, fermandosi solo a 122,73 dollari.
Praticamente il doppio rispetto ai valori di un anno fa.
E la soglia dei 200 dollari diventa così sempre più vicina, come testimonia un report di Goldman Sachs a firma di Arjun N.
Murti, l'analista della banca d'affari che nel marzo del 2005 sorprese un po' tutti quando previde che il prezzo del petrolio sarebbe arrivato oltre i cento dollari.
Secondo il report della banca d'affari, i prezzi del greggio avranno un "super-picco" compreso fra i 150 ed i 200 dollari nell'arco dei prossimi 6-24 mesi.
Due sono gli scenari: una con una quotazione massima di 120 dollari al 2010, per poi ridiscendere a 75 dollari nel 2012; oppure un brusco e improvviso rialzo, che spingerebbe i prezzi ai 200 dollari al barile forse già nel 2009, prima di un nuovo e repentino calo negli anni a seguire, che combacerebbe con un drastico cambio di strategia da parte dei consumatori di petrolio.
Secondo Murti, un'eventuale ripresa dell'economia Usa nel secondo semestre, con la conseguente crescita della domanda di greggio, renderebbe molto più probabile il secondo scenario.
Nel 2005 furono in pochi a credere alle previsioni dell'analista, ma adesso si parla già di "collasso del sistema" se il greggio dovesse arrivare a tale cifra.
E' la Confesercenti a tirare le somme: la benzina potrebbe arrivare a 2 euro, con un calo dei carburanti dell'8-10% e un aggravio per le famiglie di circa 600-800 euro l'anno.
Ci sono poi gli effetti macro-economici: "con il petrolio a 200 dollari - prosegue Confesercenti - il Pil italiano diminuirebbe dello 0,4% solo il primo anno, mentre l'impatto recessivo comporterebbe una perdita di posti di lavoro che in quattro anni farebbe lievitare il tasso di disoccupazione di circa un punto".

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