Carola Rackete gioca a fare la fascista con Matteo Salvini

Carola Rackete, la comandante della Sea Watch, ha deciso di chiudere la bocca a Matteo Salvini. O meglio: vuole che i profili social del ministro siano bannati. Ma come? Dove è finito quello spirito di libertà che la capitana ha invocato a Lampedusa? La paladina dei migranti, dopo aver infranto i confini nazionali, adesso vuole infrangere anche la libertà di parola.
Carola Rackete vuole i porti aperti ma i profili chiusi. Ha denunciato Salvini per averla insultata, diffamata e screditata sui social network. Proprio lei che per poco non ammazzava cinque finanzieri con una manovra scellerata. L’avvocato chiede il sequestro dei profili Facebook e Twitter del leader della Lega perché istigherebbero alla violenza e all'odio contro la donna.
E' il nuovo capitolo della commedia “Sea Watch”. Carola Rackete torna protagonista  e punta il dito contro Salvini, colpevole-a suo dire- di aver usato toni troppo forti con lei. Poco importa se lei invece ha forzato un posto di blocco imposto dal Vimi...

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