Carramba che Natale, Raffaella torna e ce le canta: «Io, icona gay oltre il Tuca Tuca»

«Non mi piaccio quasi mai, ma mi butto lo stesso». Come per dire vado oltre il Tuca Tuca. Così Raffaella Carrà ci prova. Si butta davvero e cede al suo primo disco natalizio. Ogni volta che è Natale, appunto. Lennon, Sinatra, Cohen: la Raffa nazionale le ricanta con la produzione di Chiaravalle. Anche se ammette che il disco non lo avrebbe mai fatto se non fosse stato per Sony - etichetta per cui uscirà il 30 novembre - che le ha mandato oltre 60 canzoni di repertorio da scegliere. Gioia, speranza, positività sono l'anima del disco, tra lirica, cori e swing: il primo dopo la scomparsa di Gianni Boncompagni autore storico insieme a Bracardi e Olmi - a 22 da Carramba che rumba! «Mi hanno lasciato fare quasi tutto quello che volevo»
Perché quasi tutto?
«Mi hanno bocciato il reggaeton in Feliz Navidad. Avevo trovato un rapper americano per la intro ed era bellissima. La canterei, per sfregio, come vorrei io in tv (esplode nella sua risata di sempre, ndr)».
Il disco?
«È dai mille colori, pi...

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