Carrara: Mimmo Paladino incanta Firenze

  Una gigantesca croce di 80x50 metri, realizzata con più di 50 blocchi di marmo: è questo l’omaggio all'arte contemporanea ideato dallo scultore Mimmo Paladino in occasione di Florens 2012.
L'installazione occupa praticamente tutta piazza Santa Croce e fa da contraltare ai tesori esposti all'interno del Battistero, dove, sempre nell'ambito di Florens, da ieri sono esposti trecrocifissi lignei tra i più importanti della storia dell'arte italiana, realizzati da Donatello, Michelangelo e Brunelleschi, per la prima volta visibili contemporaneamente e già oggi meta di un'interminabile fila di visitatori. L’enorme Croce di Paladino è “personalizzabile”: nei blocchi di marmo estratti dalle cave di Carrara, alcuni alti fino a 4 metri, di forma e colore diversi, che arrivano a pesare fino 38 tonnellate, i visitatori possono lasciare l'impronta della propria mano.
Devono "viverla" questa scultura, ha spiegato l'artista, perché altrimenti è difficile "coglierla nella sua interezza”.
“La si deve percorrere, attraversare": solo così "é possibile comprenderne la lettura spirituale ma anche civile" che Paladino ha voluto darle. Simbolo di orientamento per le persone, la Croce sta a sottolineare la precisa identità di un luogo - ha detto l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori -, un luogo che “i nostri padri crearono come spazio della predicazione della Parola, la parola della Croce".
Infatti, “una basilica francescana è il pantheon dei grandi del nostro popolo, credenti e non", ha aggiunto Betori.
Alle sue parole hanno fatto eco quelle del vicesindaco Dario Nardella, che ha definito l'installazione di Paladino un’indagine sul significato dell'arte e della bellezza, “su come si può costruire qualcosa di importante partendo dalla cultura".
Il progetto, curato da Pino Brugellis e Sergio Risaliti, resterà visibile per la durata di Florens, fino all'11 novembre. Emanuela Cicoira  

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