Cartiera, reintegrati 22 operai

Tuscania - Accolto il ricorso presentato al tribunale del lavoro dopo il loro licenziamento, reintegrati 22 lavoratori.
Il giudice Mauro Inigro, con una ordinanza, ha disposto l'immediata reintegrazione di ventidue lavoratori della cartiera di Tuscania.
I dipendenti erano stati licenziati a dicembre.
Causa dell'allontanamento dal posto di lavoro, sarebbe stato uno sciopero che avevano fatto perché da ottobre l'azienda non li pagava più.
I ventidue dipendenti sono stati difesi dalla Cisl e dalla Cgil, rappresentate rispettivamente dallo studio legale Picchiarelli e da quello Pascolini-Contu.
Soddisfatto l'avvocato Giuseppe Picchirelli che ha commentato l'ordinanza sull'immediato reintegro degli operai.
“Questo provvedimento è molto importante – spiega il legale – perché sancisce un principio fondamentale in cui il diritto d'impresa viene limitato da quello dei lavoratori e in particolare da quello di sciopero.Gli operai, infatti, erano stati licenziati il 23 dicembre del 2009 - racconta Picchiarelli -, cinque giorni dopo la loro protesta contro l'azienda che da due mesi non li pagava più.
Ed è questo il motivo per cui avevano deciso di scioperare”.
Alla vigilia di Natale per le ventidue famiglie dei lavoratori della cartiera è arrivata una tegola.
“Hanno ricevuto una lettera dell'azienda – dice l'avvocato –.
C'era scritto che erano stati licenziati per “giusta causa”, e cioè che con il loro sciopero avevano causato un danno alla cartiera, impedendo o comunque limitando la produzione.
Abbiamo immediatamente presentato il ricorso con procedura d'urgenza al tribunale del lavoro di Viterbo – afferma il legale -.
Per noi era illegittimo il motivo del licenziamento.
Non si può cacciare dal posto un lavoratore che sciopera per un suo diritto.
Che sciopera per lo stipendio.
Il giudice Inigro ha, dunque, accolto il ricorso con l'immediata reintegrazione dei lavoratori – dice Picchiarelli -.
Siamo davvero soddisfatti perché, i diritti dei lavoratori hanno prevalso su quelli d'impresa.
E poi perché, finalmente, i ventidue operai, su cui pendeva comunque una situazione di incertezza, di fatto possono tornare al lavoro”.
http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/aprile/8_36lavoratori_cartiera.htm

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