Casa antica

Strofe e improvvisi
Casa antica
del prof. Giuseppe Galati Mosella (pubblicate nel 1912-1914 )
 
Ecco, rimasta su per giù com'era
la nostra casa antica...
soltanto un po' più grigia la facciata.
Le persiane or hanno un'altra tinta
color marrone
e s'affaccia a un balcone
un alberello, che non c'era allora...
A quel balcone si affacciò mia madre...
(oh no, non mi par vero!):
ora è chiuso e vorrei
penetrarne il mistero.
 
Oh pomeriggi domenicali
d'estate, che or mi sembrano già tanto
lontani!
Sedeva il babbo nostro a quel balcone
(come vivo il ricordo!)
e mamma sopra il piano.
La bianca esile mano
scorrer facea, traendo dolci suoni
belliniani.
 
Anima mia, resisti,
rivivi quelle ore,
anche se or sono tristi,
anche se trema il cuore.
E' dolore l'amore
e ricordare è amare,
amar ciò che disparve
con raddoppiato ardore,
ridar vita alle larve
col sangue del tuo cuore.
 
 
 

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