Caso Battisti : Estradizione Unica Soluzione Possibile.

Riguardo al caso Battisti, ed al clamore mediatico, sono pieni i giornali ed i siti.
Segno non solo dell'interesse che suscita presso l'opinione pubblica il fatto in sè, ma piu' in generale la sottointesa, e certamente non conclusa, valutazione storica dei cosidetti anni di piombo.
Sul percorso giudiziario di Battisti questi due link possono ben sintetizzare i diversi punti di vista; il sito vittime del terrorismo, http://www.vittimeterrorismo.it/iniziative/battisti.htm., e' chiaro sul giudizio etico-giudiziario-politico che si da dell'uomo e della vicenda.
Cosi' come, al contrario, http://www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002924.html#002924, si ricostruisce la vicenda partendo dal presupposto che il processo, per come e' stato svolto, non sia da ritenersi corretto ed esaustivo delle vicende e dei due ergastoli dati a Battisti.
Al di la' dei meccanismi giudiziari, della veridicita' delle dichiarazioni dei pentiti, rimangono aperte due questioni che diventano di snodo per poter proporre un giudizio sulla vicenda.
La prima riguarda la ricostruzione storica e conseguentemente giudiziaria, sugli anni del terrorismo.
In molti ritengo che la legislazione straordinaria approvato all'epoca dei fatti, abbia rappresentato una forzatura rispetto, ad esempio, ai dettami costituzionali.
Con conseguenti storture giuridiche.
Il secondo punto, che e' collegato a quanto dicevamo prima, riguarda il sentire odierno dell'opione pubblica e la valutazione che i cittadini Italiani hanno delle vicende degli anni di piombo.
C'e' pero' un collegamento su questi due aspetti che diventa punto essenziale.
Ossia la morte di centinaia di persone e le implicazioni morali che tale atto comporta.
Durante gli anni 70-80 non e' accaduto solo un dibattito politico ne' una mera contestanzione sociale, ma lo strumento della bande armate presupponeva, e ha portato a termine, l'uccisione di chi veniva ritenuto contrario alle proprie idee.Non solo.
Ci sono stati anche omicidi compiuti in azioni non collegate strettamente ad un percorso ideologico, come le rapine alle banche ad esempio.
Quindi riconducibili a violenze per reati comuni.
Se pertanto un giudizio storico, ed un dibattito serio, su quanto fu il terrorismo, e la sua lotta, deve ancora avvenire, rimane il punto che un contesto sociale democratico ha l'obbligo di condannare chi uccide altri cittadini, chi applicca al proprio agire sociale logiche non democratiche.
E' principalmente per questo motivo che sono da ritenersi necessari i passaggi fatti dallo stato Italiano presso la suprema corte [...]

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