Caso Formigoni. Alcune cose che i mass media non dicono (tranne pochi)

C’è qualcosa che non torna
Eppure, questo è stato verificato fino all’ultimo centesimo, i soldi sono stati utilizzati per le cure dei malati. Eppure non è mai stata riscontrata l’evidenza di una sola mazzetta, di un solo passaggio di denaro proveniente da Daccò e Simone, nessun atto amministrativo, tra le 41 delibere che secondo i pubblici ministeri dovrebbero rappresentare la prova lampante della corruzione di Formigoni, porta la sua firma. Atti approvati in collegialità da una giunta di 17 persone e ritenuti regolari dall’avvocatura della Regione, dal Tar, dalla Corte dei Conti regionale, dal Consiglio di Stato. Non solo: lo stesso tribunale penale che ha condannato Formigoni in primo grado ha assolto i dirigenti di Regione Lombardia perché ha ritenuto i loro atti regolari.
Qual è il reato?
Possibile che in tanti anni anche l’opposizione (agli atti è certificato il voto favorevole dei consiglieri del Pd) sia stata condizionata dal “potente” Formigoni? E perché nessuna struttura ...

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