Castadivo, un grande attore francese

Caro Castadivo, ho avuto l'opportunità di vedere i tuoi video su internet e veramente li ho trovati interessanti, pieni di problematiche esistenziali, filosofiche e financo teologiche.
Anche il nostro vecchio mentore, don Virgilio, parla del tuo personaggio ai giovani di Azione cattolica, presso i quali ormai sei famosissimo, quasi come Rosy Bindi.
Mi fa particolarmente piacere che hai raggiunto la celebrità in tutte le maggiori città del mondo e, come si sa, la celebrità porta anche ricchezza e fama.
Ma scusa la mia improntitudine, ma se sei diventato così celebre e ricco, perché, grazie a notai compiacenti, hai effettuato atti fasulli di compravendita, "depredando" le due povere ziette di quelle poche e misere risorse (la casa in piazza Trivio e il giardino) che avevano e che sarebbero servite a rendere più dignitosa l'ultima parte della loro vita? Sono i soliti misteri che attraversano l'animo umano e a cui noi spesso non sappiamo dare una spiegazione! Ho saputo pure che dopo il fantastico personaggio di Castadivo e in seguito alle tristi e penose vicende familiari, stai abbandonando il cinema di genere surreale per avvicinarti al nostro grande regista Pier Paolo Pasolini e, particolarmente, al suo capolavoro neorealista "Accattone", interpretato dall'indimenticabile Franco Citti.
Come mai? Perché forse senti il personaggio di "Accattone" più prossimo al tuo vissuto esistenziale? L'Italia ti sta rimpiangendo e si sta pentendo di non aver capito il tuo genio estroso.
Ma non è mai troppo tardi! Ho saputo che diverse Università italiane, compresa il DAMS di Bologna, stanno organizzando seminari di studi sui personaggi creati dalla tua eccezionale fantasia e dal tuo geniale estro e, ben presto, ti contatteranno per consegnarti un premio alla carriera.
Sono molto contento per queste grandi affermazioni professionali che stai ottenendo e potresti dire, come Mussolini, quando ricevette dal Re l'incarico di formare il governo: "Se fosse vivo mio padre ....." Un caloroso abbraccio, tuo cugino Enzo Sr (di Armando) P.S.
Poiché certamente non avresti problemi, ti informiamo (tutti i cugini di Somma che hanno apprezzato moltissimo il tuo gesto di conservare come ricordo le proprietà delle care ziette) che ti vogliamo concedere l'onore di pagare i funerali (speriamo il più tardi possibile) alle illustri ospiti dell'ospizio, costrette a tal luogo perché tu dovevi, giustamente, seguire la sacra fiamma dell'arte che ardeva in te.

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