Castelnuovo Garfagnana (LU): La Vedova allegra

  Sabato 12 marzo, alle ore 21, per tutti coloro che andranno al Teatro "Alfieri" di Castelnuovo di Garfagnana, sarà come ritrovarsi coinvolti in una magnifica storia di fine '800, all'interno di un grande salone di rappresentanza, dove i molti ospiti si scambiano fugaci parole perché tutti, proprio tutti, son in attesa di Lei, della donna più bella ed affascinante, della Vedova Allegra.
Inizia così questo importante capolavoro di Franz Lehar, da sempre il primo e più importante titolo della storia dell'Operetta, che ha  attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi, eppure il suo successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a rinnovarsi nel terzo millennio, basti pensare che questa operetta a tutt'oggi è uno titoli più rappresentato nelle stagioni teatrali di tutto il mondo.
con questo importante e qualificato spettacolo, si inaugura la rassegna dedicata al Buonumore, voluta dall'Amministrazione Comunale per concludere al meglio una stagione ricca di proposte che ha visto il Teatro "Alfieri" imporsi all'attenzione di un pubblico attento ed in crescita.
A portare in scena "La Vedova Allegra" sarà la Compagnia d'operetta "LA Belle Époque" ed il il ruolo di Anna Glavari sarà di Dianora Marangoni la "signora dell'operetta", sicuramente l'interprete femminile più brava ed applaudita.
Musiche eseguite dal vivo da grande orchestra diretta dal m° Giorgio Tazzari, coro, corpo di ballo, bravi interpreti e grandi scenografie faranno da cornice ad uno spettacolo destinato a rimanere vivo a lungo nella memoria degli spettatori.
Riassumiamo in poche righe la trama della "Vedova Allegra": all'ambasciata del Pontevedro a Parigi, c'è grande fermento, sta arrivando la signora Anna Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte.
L'ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l'incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria.
Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica.
Njegus, cancelliere dell'ambasciata, è un po' troppo pasticcione per una simile impresa ma c'è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo.
Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere.
Tra lui ed Anna c'era stata una storia d'amore finita male a causa della famiglia di Danilo.
Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire.
Frattanto si snoda [...]

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