Castiglion Fiorentino (AR): Gard/Rinaldi

 COMUNICATO STAMPAa cura di Barbara Rossi E’ per me un onore come curatrice, presentare gli artisti Ferruccio Gard e Angelo Rinaldi all’interno della I rassegna d’arte Città di Castiglion Fiorentino Contemporanea.
La mostra intitolata “Forme e Colori del Nuovo Astrattismo” vuole rendere omaggio non solo ai due artisti ma essere allo stesso tempo, il pretesto per gettare le basi, per un’efficace rilettura di quella tendenza estetica sorta negli anni 60’ e contestualizzata con il nome di arte programmata e cinetica. Ferruccio Gard è uno degli esponenti più importanti dell’Optical Art, una ricerca quella appunto del movimento percettivo cinetico, che attinge le radici da quell’evoluzione storica denominata Costruttivismo, quest’ultimo creatosi da quell’insieme di teorie elaborate agli inizi del XX secolo all’interno della scuola cosiddetta Bauhaus.
Un trentennio fervido di ricerca e trasformazione che caratterizzò tutte le arti e che riuscì ad assimilare le osservazioni della nascente teoria della percezione o Gestaltpsychologie.
E’ così che Gard con il suo lavoro metabolizza la corrente, attraverso l’uso del colore acrilico steso sulla tela, inteso come la costruzione di uno spazio intuitivo in cui l’osservatore, dopo aver scelto un insieme di colori, ne rimane fortemente ammaliato. Lo studio della profondità unita alle forme convesse o tridimensionali vedi: Percezione cromatiche dal rosso all’arancione (1987) e Geometrizzando, Ricerca n.
712 (1991) producono delle variazioni fondate sulla rifrazione, dove l’intersecarsi delle linee nelle perfette proporzioni oblique permettono di cogliere il punto di osservazione che ci mostra l’artista ma Gard può arrivare anche all’esatto opposto e cioè a scardinare l’intelaiatura perfetta provocando la deflagrazione della materia pensiamo alle opere: Emozioni Cromatiche (2003) o Stelle Cadenti (2004) dove la luce smagliante è il punto di forza e la capacità di trattenere il visitatore.
Ricerca declinata su nuovi presupposti geometrici - astratti portata avanti anche dall’artista Angelo Rinaldi il quale mostra fin dagli anni 60’ di avere assimilato la lezione lasciata dal pittore ed esperto della fotocomposizione László Moholy - Nagy (1895-1946), prediligendo nelle sue opere effetti di trasparenza lasciati dalle figure geometriche sopra le forme sottostanti, a questo proposito si vedano le ultime composizioni: Astratto-5 (2013), Astratto-6 (2013) e Frammenti - AR 19 (2012).
Una scelta quella della trasparenza e della brillantezza [...]

Leggi tutto l'articolo