Castrazione chimica

Dunque la Lega propone la castrazione chimica per gli stupratori.
Un emendamento al decreto legge antistupri della Lega, in discussione alla Camera, prevede che chi si sottopone di sua spontanea volontà alla castrazione chimica otterrà nuovamente i benefici di legge.
Ora io dico, lo stupro è davvero qualcosa di inaccettabile, di doloroso per chi lo subisce, di condannabile senza alcun dubbio e quindi, chi compie questi atti, deve essere punito.
Con il carcere, con il carcere duro.
Ma signori...
non torniamo ai tempi del Medioevo per favore.
A caldo sarei capace di uccidere chi facesse del male ai miei figli, ma poi la ragione deve prendere il sopravvento.
Il problema maggiore è che è inutile rendere più dure le condanne: basterebbe che le pene stabilite dalla legge fossero rispettate.
E' diventato un luogo comune ormai dire che ogni volta che qualche delinquente viene preso, alla fine poi non sconterà mai gli anni di prigione che gli vengono inflitti.
E i delinquenti lo sanno.
Di conseguenza "si sentono in diritto" di compiere atti aberranti, tanto poi, dopo un mese è già fuori.
Ecco, la castrazione non serve, basterebbe solo che se qualcuno viene condannato a dieci anni, si faccia i dieci anni per intero.
Senza sconti.
Ogni tanto la Lega la fa fuori dal vaso, come si dice in Toscana.
Dulcis in fundo, la Lega, con un altro emendamento, vorrebbe istituire volantini con su la scritta "wanted", con l'identikit dello stupratore.
Dico io...
ma dove siamo? Nel Far West? Stupratori in galera! Semmai buttiamo via la chiave...

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