Catania

Una sirena suona alta, spiegata, forse è un antifurto.Macchine ovunque, una cosa incredibile.C'è un incrocio dove ogni settimana devono rimettere in piedi il palo del semaforo perchè se lo caricano puntualmente ogni volta.E' una città calda, pulsante di vita, di gente calorosa, di facce e volti curiosi, segnati dal sole.
Un bel miscuglio di razze, come in ogni città che si rispetti, anche qui non mancano le diverse etnie, nè tanto meno i molti turisti affascinati da questa città sul mare, di arte e di storia, di granite con la panna, di negozi e passeggiate sulla via etnea, di studenti universitari.
Con la vetta dell'Etna che spunta imponente alle sue spalle.Sono qui per un ragazzo catanese.Veramente la mia vita in questo momento è incasinata come sempre...come sempre da quando l'amore per Fabio è stato finalmente gettato via come la migliore della carte dorate, di quelle che avvolgono un cioccolatino vagamente amaro.
Quelle carte che per qualche strana ragione conservavo immacolata e stesa fra le pagine dei miei umori e che a distanza di tempo non ricordo nè perchè e nè per come ancora fosse lì.E' un casino, il casino che piace a me, pieno di cose da fare, da organizzare, da realizzare, di obiettivi, di persone, di voci, di pensieri che si affollano densi e stretti, un po' imbottigliati e che trovano sfogo come meglio è possibile, con tutte le energie di cui dispongo.E il casino è questo, sto frequentando un ragazzo, un ragazzo che mi piace, ma non del tutto, che mi attira, ma non del tutto, che mi ispira ma non del tutto, che mi vuole, ma non del tutto.
Mentre penso ad un altro che mi piace del tutto, che mi ispira del tutto, che mi prende del tutto.Ma che non ho mai visto.Sono a Catania e penso a lui a Siracusa, sono con il catanese e penso a lui a Siracusa, sono al lavoro e scrivo con lui a Siracusa, ho milioni di cose da dirgli e con il catanese a malapena riesco a fare un discorso.
E cazzo non è da me.Anche ora.Sono seduta alla scrivania del ragazzo catanese, gli ho occupato l'ufficio, uso il suo pc, perfino la tastiera da cui sto digitando tutto questo flusso di coscienza è sua, e la mia mente dov'è?A Siracusa, anzi no...sulla Siracusa-Catania visto che a quanto pare per almeno la terza volta da quando lo conosco, LUI incorcia la mia strada, la mia vita.Bastardo.Tu che sai, tu che mi leggi, tu che ami quando ti chiamo così.Mi sono rotta le palle! Sono da ricovero, prima o poi mi internano...ho consumato il file mp3 della canzone pensami (irene grandi), perchè dannazione a te, vi associo, tu e [...]

Leggi tutto l'articolo