Cattedre e docenti: il T.A.R. Lazio annulla gli organici di diritto del personale

Secondo il T.A.R.
Lazio è illegittimo l'iter seguito dal Governo per l'approvazione del Decreto Interministeriale n.
62 del 2009 relativo all’organico di diritto del personale docente per gli aa.ss.
2009/10.
Il procedimento che il Ministero avrebbe dovuto seguire, "in assenza di compiute norme procedimentali ad hoc contenute nel d.p.r.
81/2009, rimane quello previsto dal combinato disposto dell’art.
22 della legge 448/2001 e dell’art.
2 del d.p.r.
81/2009, ossia: decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca emanato di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sentita la Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281 per i soli aspetti relativi alla ripartizione su base regionale".
Nel caso di specie, invece, non erano state sentite le commissioni parlamentari competenti per materia, "e si è dunque violato l’espresso disposto della norma che ha inizialmente attribuito e disciplinato il potere".
T.A.R.
Lazio, Sez.
III bis, 14 aprile 2011, n.
3268 Nello stesso giorno il medesimo Tribunale romano ha annullato gli atti di organizzazione a mezzo dei quali è stata regolata, per l'anno in corso (2010/2011) l’iscrizione degli alunni nelle scuole secondarie e, conseguentemente, la determinazione degli organici del personale docente al riordino delle scuole superiori, segnatamente i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali.
Secondo il T.A.R.
il procedimento di formazione dei DPR impugnati è invalido, in quanto è stato omessa l’acquisizione del parere del CNPI che "è l’organo collegiale posto al vertice della struttura di autogoverno della scuola, che espleta tale ruolo mediante una funzione consultiva in materia di “governo” del sistema scolastico, in modo da assicurare, per autorevolezza di contenuti, l’indipendenza dell’insegnamento scolastico, specie sotto il profilo dell’organizzazione del corpo didattico, ma anche dei contenuti dell’insegnamento".
"Essendo il parere del CNPI un elemento essenziale del procedimento di rideterminazione degli orari delle seconde e terze classi degli istituti professionali e delle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici, a norma dell’art.
25, comma 2, del DLgs 16 aprile 1994, nr.
297, la sua omissione determina comunque l’invalidità dei regolamenti e delle circolari applicative emanati senza tale parere e consegue necessariamente all’annullamento degli atti impugnati l’obbligo per [...]

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