Causa ristrutturazione, cedesi raccolta di dischi rotti.

Comincio subito citando Yann Moix: ci sono canzoni che fanno venire voglia di vivere e altre che fanno venire voglia di morire (e indicò l'artista che aveva di fronte quale esponente della seconda categoria).
Eureka! Ipotizzo un terzo genere: le litanie che si ripetono, invariabili, da quando sono nato.
E stufano, stufano, stufano.
Maggio.
È arrivato il momento di riposare.
Di non forzare, di ritrovare un micron di quell'entusiasmo che, nel secolo passato, mi lanciava per le strade di Ferreñafe, se non sicuro del fatto mio (non lo sono mai stato), almeno disposto a godermi tutto quello che c'era.
Uno degli esperti di "Comando Psicológica", l'istituto che, senza di me, avrebbe seri problemi finanziari, dice che dovrei cambiare il chip.
Mi accontenterei di cambiare disco.
Anzi, tutto il juke box.
Per primi, gli ultimi acquisti, che, se avessi voglia di scherzare, chiamerei "una faccia nera nera", hit di Lucio Dalla che, udite, fanatici del politicamente corretto, alludeva all'um...

Leggi tutto l'articolo