Cencino andava alla grande guerra

Il libro di Aldo Cazzullo sulla "Guerra dei nostri nonni", ed in particolare il capitolo sui soldati contadini, mi richiama una memoria di famiglia, legata a Cencino, zio di mio suocero.Ne parlai in un post pubblicato nel 2008, che ripropongo in parte, rimandando all'originale.Cencino era nato nelle valli del Po, di pura razza selezionata dalla miseria, dalla fame e dalla malattie, sul finire del 1800, giusto in tempo per essere chiamato militare alla guerra del 1915-18.
Quando finì a Padova come attendente del generale comandante il reggimento di cavalleria.Corse il rischio di essere fucilato come disertore perché era andato senza permesso al funerale del fratello.La leggenda che lo circondava in famiglia riguardava l'intervento dello stesso generale per evitargli l'ultima, prematura grana della sua vita.
E coinvolgeva pure l'affetto materno che la pia moglie del generale aveva verso quel ragazzo non bello, non alto, ma geniale come i contadini che si sono letti il l...

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