Centrosinistra in piazza per i curdi, ma un po’ anche contro se stesso

Il ricatto di Erdoğan ci ricorda che riempire di soldi chiunque tenga i migranti lontani da noi non è una buona soluzione (né in Turchia né in Libia). Prendere nota.

Oggi a Roma tutti i partiti del centrosinistra – qualunque cosa si intenda con il termine, ammesso e non concesso che il termine denoti ancora effettivamente qualcosa – manifesteranno uniti in difesa dei curdi siriani aggrediti dall’esercito turco. Una giusta causa, che meriterebbe forse qualcosa in più di una manifestazione romana in piazza del Pantheon, accompagnata da un garbato invito al governo – di cui la maggior parte dei promotori sono peraltro parte integrante – a non vendere armi alla Turchia. E dalle solite, amare, sofferte, autocontraddittorie riflessioni sull’inerzia e sull’ipocrisia dell’Europa.
Se volessimo davvero parlare di ipocrisia e di inerzia, infatti, è da Roma che dovremmo cominciare, non da Bruxelles. Dalle scelte dei governi di centrosinistra e da quello che ancora oggi molti di coloro che stas...

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