Cercando Euridice. Un racconto per il giorno dei morti.

Era il primo novembre, le cinque del pomeriggio, ma sembrava notte fonda.
Faceva buio da almeno un'ora e il cielo plumbeo buttava giù pioggia a rovesci.
I fari del camion illuminavano una strada di campagna solitaria e desolata.
Ai bordi, ombre vaghe al posto dei soliti alberi.
Luca aveva fretta di arrivare a casa.
Viaggiava senza sosta da tre giorni per poter essere a casa la sera del primo novembre, per mangiare insieme alla figlia i dolcetti di Hallowen.
Non che gli piacesse tanto, ‘sta festa americana, ma la figlia la adorava.
Aveva passato giorni a scegliere il vestito con cui andare in giro con le amichette, non aveva neanche voluto mostrarglielo per fargli una sorpresa.
Adesso era sicuramente in giro per il quartiere.
Speriamo non si bagni troppo, pensò, una febbre non ci vuole proprio...
La loro condizione non permetteva nessun inciampo.
La mamma di Lia era morta l'anno prima, e da allora potevano contare solo su loro stessi e sulla solidarietà dei vicini.
Lontana, una...

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