Certe trasmissioni televisive sono il sintomo della malattia populista italiana. Invece di lamentarsi quotidianamente perché diffondono fake news e non tengono conto dei dati di fatto sarebbe meglio non essere complici e restare a casa

Basta indignarsi per le fregnacce in tv, non andateci più e lasciate i talk a saltimbanchi e populisti.
Ogni giorno i social sono colmi di indignazione per una nuova bufala diffusa in televisione da qualche saltimbanco residente in studio senza che nessuno dei conduttori lo fermi mai con un «ehi, non dica stronzate».
Ieri la clip che circolava era quella di Diego Fusaro, o Diego Fuffaro non si riesce mai a distinguere l’originale da catalogo Einaudi dal fake nazibol, che concionava sull’euro «moneta privata» e addirittura «transnazionale», diceva anche, con l’aria di dire una cosa sconvolgente, che «è la prima volta che in Italia abbiamo una moneta transnazionale», mentre un disarmato Benedetto della Vedova si metteva le mani nei capelli per la disperazione. Naturalmente era un talk show di La 7, il network che al discorso pubblico italiano ha fatto più danni di Attila. Con l’eccezione di Otto e mezzo di Lilli Gruber, che pure ha dato voce e palcoscenico a Marco Travaglio e Andrea Sca...

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