Certi giornalisti.

Voi li seguite i telegiornali vero? Magari andate in edicola ogni giorno e comprate un quotidiano.
O magari vi informate in rete.  Credo che tutti sappiate quello che è successo a Napoli pochi giorni fa, mi riferisco al rogo, doloso, di Città della Scienza, uno di poli museali più importanti d’Europa.
Uno dei pochi casi di pieno recupero di  aree industriali dismesse in Italia.
Un posto dove ho portato tanti amici non napoletani che vengono a trovarmi dal nord.
Il planetario, il museo, le aree ludiche per i bambini, un teatro semidistrutto.
Una pugnalata al cuore di una città di una collettività che, a giudicare dai tanti pregiudizi più o meno razzisti di certi blogger  conoscente bene … o no?  Su questo tema ci tornerò a tempo debito, magari faremo una sorta di questionario per capirci meglio tutti.
Voglio portare la vostra  attenzione su un vergognoso articolo pubblicato dal Foglio, direttore Giuliano Ferrara.  Il giornalista Langone,  tra le altre cose meridionale  di nascita. Io auguro al gioanalista Langone e al suo direttore Giuliano Ferrara di non dover mai provare un senso di dolore, di smarrimento nel vedere incenerito un Museo della loro città, un simbolo di rinascita.
Sempre ammesso che abbiano il senso civico, morale e umano  per farlo, "Una poveracciata nella migliore tradizione partenopea"; "Ce li vedo proprio i piccoli napoletani a disperarsi per le sorti della scienza";  "la Fiera della pera cotta".
Non so  se  Langone ci sia mai mai stato alla Città della scienza,  ma non è neppure questo il problema.
Dovevano bruciarla prima secondo l’autorevole  Longone.
Sono stanco dell’ ignoranza che ci vomitate addosso, nella vostra malintesa idea di Napoli e dei Napoletani.
Se appartenete quella scuola di pensiero in alto a destra c'è un bel tastino "Blog Successivo".
Cliccatelo, non vi deluderà.
Se appartente a quella gente che ci identifica con "i soliti napoletani" , Gigi d'Alessio, la pizza, il mandolino, tutte quelle puttanate che una certa tv e certi giornali vogliono farci essere fate pure ma l'invito a cliccare il suddetto tastino diventa un obbligo.
Statevi bene.
Qui trovate il Link all'articolo http://www.ilfoglio.it/soloqui/17214

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