Che tempo che fa......

Hanno suscitato polemica le dichiarazioni di Marchionne rilasciate ieri sera alla trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa".
Fa brutto tempo, anzi bruttissimo, Marchionne ha ricevuto critiche sia da sinistra che da destra, Fazio gli ha ricordato che la Fiat per storia che parte da lontano è ritenuta nell'opinione collettiva una società pubblica anche se privata, perchè ha ricevuto dallo Stato in diverse occasioni aiuti finanziari dei contribuenti Italiani.
A seguito della dichiarazione infelice di Marchionne “la Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l’Italia.
Nemmeno un euro dei 2 miliardi dell’utile operativo previsto per il 2010 arriva dall’Italia”.  Fini ha detto che ha ha parlato più da Canadese che da Italiano, mentre Cicchitto ha detto che "posizioni estreme della Fiat possono dar vita a reazioni estreme da parte dei sindacati".
Bonanni ha detto : ""arriviamo al pieno utilizzo degli impianti in cambio non solo del salario di produttivita' ma anche della ripartizione degli utili e si arrivi a un livello di partecipazione delle decisioni aziendali".
Mentre Epiofani dichiara :La verita' e' che Marchionne vorrebbe andarsene dall'Italia.
D'altra parte e' lui stesso che continua a dirlo.
Non a caso sostiene di non avere piu' debiti con il nostro paese.
E' come se si sentisse obbligato a stare qui da noi, mentre il gruppo e' sempre piu' americano, forte in Brasile e negli Stati Uniti".
Anche Sacchoni ministro del lavoro dichiara dalla trasmissione "porta a porta" condotta da Bruno Vespa "dichiarazione ruvida di Marchionne." Quindi non ha incassato neanche un consenso, io sono del parere che ogni imprenditore che non ricorra a ad aiuti pubblici possa fare quello che ritiene meglio per la sua azienda, ma chi ha ricevuto aiuti pubblici prima di disimpegnarsi deve restituire tutto fino all'ultimo centesimo, poi e libero di fare ciò che vuole.
Già molte aziende hanno delocalizzato le loro fabbriche nei paesi dell'est dove il costo del lavoro e inferiore.
Scintilla

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