Che uggioso pomeriggio.......

di Piero Murineddu
Certo che questi cupi pomeriggi di fine inverno a volte sono lunghi da passare, specialmente se la ricorrente lombalgia costringe ad un forzato semi immobilismo.
Riprendo il libro a cui in questo periodo sono affezionato, ma non vado oltre un certo numero di pagine, perché altrimenti lo finisco troppo presto e il piacere di leggerlo lo voglio far durare il più possibile.
Approfitto della pausa per rinforzare la fiamma della stufa, anche se quest'oggi è stato caratterizzato da un'inaspettato innalzamento termico dovuto anche a questa sabbia del deserto che ha lordato completamente l'automobile da far schifo (questo Continentone Nero sotto il Mediterraneo: tutte da lì provengono le nostre saccature!).
Due chiacchiere con la suocera, ma la sua durezza d'orecchie mi fa quasi sgolare, per cui desisto.
Rimane la paziente chitarra, sempre in attesa di essere presa in mano. Per un pochetto accontento anche lei, ma il dolore lombare oggi proprio vuole attirare più del so...

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