Chi è colpevole della morte di Benazir Bhutto?

Da Ansa.it: Mondo Percorso:ANSA.it > Mondo > News Pakistan: morte Benazir Bhutto, disposto l'arresto di MusharrafTribunale antiterrorismo emette un mandato nei confronti dell'ex presidente pachistano12 febbraio, 17:35 salta direttamente al contenuto dell'articolo salta al contenuto correlato Guarda le foto 1 di 2Pakistan: morte Benazir Bhutto, disposto l'arresto di Musharraf ISLAMABAD - Uno speciale tribunale antiterrorismo ha emesso oggi a Rawalpindi un mandato di arresto nei confronti dell'ex presidente pachistano, generale Pervez Musharraf, nell'ambito delle indagini sull'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto.
Lo riferisce GEO Tv.
Quattro giorni fa i magistrati avevano confermato che in questa vicenda effettivamente l'ex capo dello Stato, che vive all'estero, era indagato, cogliendo fra l'altro di sorpresa il governo del premier Yousuf Raza Gilani.
La Bhutto fu assassinata il 27 dicembre 2007 mentre usciva da un parco a Rawalpindi dopo un comizio.
Un kamikaze si fece esplodere vicino alla sua auto uccidendo 24 persone.
Un filmato catturato da una telecamera a circuito chiuso mostrò che un cecchino colpì alla testa l'ex premier che era fuori dall'auto per salutare la folla, mentre il ministro dell'Interno Rehman Malik sostenne che la Bhutto morì "per aver sbattuto il capo contro una barriera metallica del veicolo dopo lo scoppio".
E' poi emerso, hanno assicurato gli investigatori, che quel giorno Musharraf sostituì il responsabile della scorta della Bhutto e poi ordinò alla polizia di ripulire il luogo della strage senza raccogliere gli indizi necessari per condurre un'inchiesta.
Il mandato di arresto prevede che l'ex presidente, generale Pervez Musharraf, si presenti davanti alla Corte il 19 febbraio.
Lo riferiscono oggi le tv a Islamabad.
Nella memoria accusatoria il capo degli inquirenti, Khalid Qureshi, ha sostenuto che ''Musharraf e' co-responsabile per tutto quello che e' stato fatto attraverso il suo governo per facilitare e incoraggiare l'assassinio di Benazir Bhutto, e per aver giustificato le deficienze nel fornirle la necessaria protezione che il suo stato richiedeva''.

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