Chi ha ucciso la sinistra italiana?

Per Prodi il blairismo ha ucciso la sinistra europea.
E in casa nostra? Chi ha ucciso la sinistra italiana? Maggio 1996: poco dopo la vittoria alle politiche dell’Ulivo di Romano Prodi, Tony Blair visita l’Italia e dichiara: "Tra me e Romano c'è una forte affinità, abbiamo capito che i progressisti vincono se restano al centro”, “La vera sfida? Modernizzare lo stato", “Il futuro è nel centro sinistra" (Corriere della Sera, 22 maggio 1996).
Tredici anni dopo e archiviata la caduta del suo governo impossibile, Prodi affossa l’ex leader dei Labour dichiarando “La sinistra è stata rovinata dal blairismo”.
Ohibò: come mai? Il professore continua: “Mentre in teoria il nuovo Labour e l’Ulivo mondiale erano una fucina di novità, nella prassi il governo di Tony Blair e i governi che a esso erano ispirati si limitavano a imitare le precedenti politiche dei conservatori, inseguendone i contenuti e accontentandosi di un nuovo linguaggio”.
Prescindendo dal fatto che “l’Ulivo mondiale” è stato un eccesso di ottimismo di Prodi, puntare il dito contro Blair che ha, in effetti, influenzato il centro sinistra europeo, non equivale a confessare altrettanto le proprie colpe? E chi ha ucciso davvero la sinistra in Italia? (perché di questo alla fine si tratta).
Non certo Tony Blair.
Il panorama è ampio: c’è un Occhetto che con la nascita del PdS incomincia un percorso di cambiamento di “look” (ma la sostanza?); c’è un D’Alema che pontifica con la solita superbia, ma di cui non si ricordano a memoria successi del centro sinistra durante la sua guida; c’è un Veltroni ossessionato dai modelli più variegati, Kennedy in primis, ora Obama, ma che con raffinata nonchalance pochi mesi fa ha elogiato il ruolo di Craxi (altro grande indiziato) rispetto a Berlinguer; c’è un Bertinotti che fa cadere il primo governo Prodi, probabilmente perché doveva presenziare con sua moglie e Valeria Marini ad una prima teatrale; c’è di sicuro anche Prodi, pur avendo battuto per due volte consecutive Berlusconi alle elezioni.
Il futuro non sembra roseo e il malato non è del tutto morto, ma agonizzante.
In Italia la sinistra ha guardato a Blair, recentemente a Zapatero, ora a Obama.
Nessuno però riesce a proporre un quinto di questi tre leader e la spaccatura tra cattolici e laici è sempre più evidente.
I personaggi del centro sinistra italiano sembrano imitare il cancelliere Ferrer dei Promessi Sposi, che al cocchiere Pedro dice “Adelante, con juicio”.
Il rischio non è però di andare piano, ma di [...]

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