Chi spara sulla Croce Rossa? Il giorno dopo

    Ho fatto il volontario del soccorso per 10 anni.
Perché ci credevo.
Perché credo nei suoi principi fondamentali:   Umanità Imparzialità Neutralità Indipendenza Volontariato Unità Universalità Ma so, per averlo vissuto da volontario, che i bilanci non sono mai stati trasparenti, che i soldi non erano mai abbastanza per le divise dei volontari, per le ambulanze, per il servizio.
So che i servizi di trasporto degli ammalati in ambulanza erano pagati e profumatamente, dato che la maggior parte del personale era volontario (e lavorava gratis, quindi).
E che tutti avevano avuto, già in quegli anni, il sentore che qualcosa di storto ci fosse.
So che ci si sente bene a fare il bene, ad avere uno scopo comune, una stella cometa da seguire insieme.
So che adesso, sollevata la polemica, pagheranno solo loro, i volontari, quelli visibili, mentre i responsabili degli sprechi, della cattiva organizzazione e della malsana gestione descritti ieri sera in TV da Report continueranno imperterriti nel loro lavoro, offesi che qualcuno li abbia scoperti, indignati che qualcuno gli chieda conto della loro malefatte.
E continueranno ad operare anche quelli che si riempiono la bocca di Croce Rossa, per mostrarsi al mondo: "guarda che brava persona sono che trovo il tempo da dedicare agli altri...guarda che bella divisa porto" e poi si imboscano le 5 euro che le brave donnette donano fiduciose alla Croce.
O che indossano la divisa solo per guadagnare in prestigio sociale e poi a casa loro maltrattano il filippino che li aiuta a gestire i cavalli o la moglie del filippino che tenta il suicidio perché loro, sì proprio loro, li obbligano a spedire il loro bambino neonato dalle nonne rimaste nelle Filippine...
perché, sai, un neonato per casa disturba...
Ho visto però le persone vere, che riempiono la loro giornata di sorrisi per gli altri in difficoltà, che hanno gli incubi la notte perché di giorno hanno assistito a scene da apocalisse in autostrada o hanno estratto una dopo l'altre le persone schiacciate da sotto le macerie delle case crollate.
Che ti offrono quello che hanno, in silenzio, perché è giusto e vero.
Che guardano storto quelli che "fanno i fighi" con paletta, sirena e lampeggiante.
Non voglio che vengano sfruttati.
Vorrei solo che venissero compresi e aiutati soprattutto da quelli che hanno la responsabilità di farlo.

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