Chiamateci streghe

 
 
 
 
 
 
"Selena 1692" di R. V. la lettera di una giovane strega, vittima dell’inquisizione. , per assolvervi della vostra colpa e per sedare la vostra paura. Chiamateci streghe, quando dei nostri lunghi capelli fate lacci e con essi ci impiccate. Chiamateci streghe, quando le nostre carni sono troppo belle per non essere opera del demonio tentatore. Chiamateci streghe, quando le nostre rughe sono solchi di memoria e il peso dei vostri peccati ci incurva le spalle. Chiamateci streghe, quando la nostra conoscenza fa vacillare i vostri dogmi e ne denuda la falsità. Chiamateci streghe, quando pretendiamo di scrivere la Storia con l’inchiostro rosso del nostro sapere. Chiamateci streghe, quando invochiamo il diritto di essere libere di pensare e di fare. Chiamateci streghe, quando educhiamo le nostre figlie ad essere donne, eredi di dee antiche. Chiamateci streghe, quando non vogliamo obbedire e sottostare alla vostra violenza. Chiamateci streghe, quando scegliamo di lasciarvi e...

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