Chiara Lubich ed il confronto con i non credenti...

 Gentile Rivista "Città Nuova", in relazione all'articolo in cui si parla del rapporto di Chiara Lubich con i non credenti vorrei esprimere alcune considerazioni.
A me non sembra che la spiritualità focolarina sia la più adatta per articolare un confronto con il pensiero ateo e scettico perché è molto autoreferenziale e non si discosta di un millimetro dalle posizioni ortodosse del catechismo della chiesa cattolica.
Al di là di sorrisi di facciata e di circostanza, non mi sembra di scorgere nelle riviste dell'Opera un "tormento" ideologico, tipo, per es., quello che tocca un teologo moderno e controverso come Vito Mancuso, o altri come Raimon Panikkar o Hans Kung.
Chiara in genere, e i suoi teologi non si discostano di molto dalla dottrina tradizionale, non fanno che snocciolare i vari dogmi della chiesa, anche quando questi appaiono palesemente assurdi ad una ragione moderna ed imbevuta di analisi scientifica.
Chiara, absit iniura verbis, non mi sembra che abbia molta dimestichezza con le scienze e parla e scrive come se un Galilei, un Darwin, un Freud, un Nietzsche, un Einstein non fossero mai comparsi sulla scena del mondo.
Vorrei provare ad esprimere qualche perplessità sulle analisi chiariane e vedere se insieme riusciamo a trovare qualche punto d'intesa.
A me sembra francamente risibile immaginare che un episodio accaduto circa duemila anni fa possa essere considerato come l'evento ricapitolatore di tutta una storia iniziata (per quanto riguarda il nostro universo) circa 15 miliardi di anni fa e (per quanto riguarda il nostro pianeta) circa 5 miliardi di anni fa.
Scusate, ma se il "tutto" era finalizzato alla nostra comparsa su questo misero sasso vagante nell'estrema periferia della nostra galassia (e questo la scienza lo esclude, persino un padre gesuita, George Coyne dice che non è vero), mi spiegate perché questo vostro agente soprannaturale avrebbe dovuto attendere tutto questo tempo per manifestarsi all'uomo? Vi pare plausibile che questo vostro buon dio abbia assistito imperterrito alla distruzione di circa il 90% delle specie viventi sulla Terra, compresi i simpatici dinosauri ed almeno una ventina di specie ominine? E poi spiegatemi, cari amici focolarini, perché le glaciazioni, i terremoti, le eruzioni vulcaniche, i maremoti che hanno spazzato via migliaia e migliaia di specie viventi? Dio si è divertito a far questo? Ma come, lo stesso dio che si preoccupava di far trovare al poveraccio il numero di scarpe di cui aveva bisogno, diventa poi impietoso ed indifferente di fronte alle immani [...]

Leggi tutto l'articolo