Chiede offerte in denaro Elegante signora «ricatta» i commercianti con spogliarello e carezze nelle loro botteghe

E’ una donna di quarant’anni, affascinante e dalla pelle scura e si aggira come una turista tra i negozi di Sorrento NAPOLI - E’ una donna di quarant’anni, affascinante e dalla pelle scura e si aggira come una turista tra le botteghe di Sorrento.
Ne sceglie una, entra e inizia a palpare le zone intime degli artigiani, poi improvvisa uno strip e chiede un’offerta in denaro.
La quarantenne, secondo il quotidiano Metropolis, è stata avvistata per la prima volta circa quindici giorni fa e il vizio non è dovuto alla necessità di racimolare qualche soldo, ma ad una piccola mania: toccare le parti intime degli artigiani.
Sorrento ora deve fare i conti con «la donna delle carezze» che si aggira tra le stradine del centro alla ricerca di qualcuno che la assecondi.
Nelle storiche botteghe sorrentine, gli artigiani non sanno come comportarsi.
Davanti ai clienti, per lo più turisti stranieri, si creano situazioni imbarazzanti e spiacevoli di cui è piuttosto difficile scusarsi.
L’elegante signora passeggia nel centro storico sempre di giorno, quando è più facile non dare nell’occhio, guarda negli occhi la preda per qualche secondo, quasi a volerla intimidire e poi via, si lancia nelle carezze e nello strip.
La scena fa pensare ad una commedia sexy all’italiana, compresi i turisti scandalizzati che abbandonano le botteghe.
Non è facile prevedere e scansare le mosse della donna e, diciamolo pure, inveire contro gli attacchi.
Anche se le sentenze in merito si sprecano, si può dire che sono quasi sempre targate al maschile.
Per trovare un caso diverso è necessario spostarsi in Nord Europa.
Recentemente, in Norvegia, è stata condannata una ventitreenne.
La giovane aveva palpeggiato in maniera troppo vigorosa un uomo di 31 anni e alla vittima sono andati 5mila euro di risarcimento.
In Scandinavia, si tratta del primo caso di condanna di questo genere.
Chissà se Sorrento sarà il primo caso del genere in Italia.
da http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

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