Chiesa campestre di San Silverio - Aglientu (OT)

   La chiesa sorge nella penisoletta di Punta di li Francesi, non distante dal nuraghe di Li Brocchi e dall’abitazione dell’antico stazzo, dove visse gli ultimi anni della sua vita il grande poeta dialettale Ghjaseppa di Scanu (1850-1940).
Il sito è facilmente raggiungibile tramite una stradina, realizzata da poco tempo, che va a terminare in un largo spiazzo in prossimità dell’antico stazzo; la chiesa è a poche centinaia di metri.  L’edificio sacro si affaccia sulla scogliera, da dove è possibile ammirare un lungo tratto della costa di Aglientu: la torre di Vignola e la relativa spiaggia, fino a Monti Russu e Capo Testa.
Costruito in granito locale; ha un’aria rustica ma, nel complesso, è ben curato.
Il piccolo interno, abbastanza ordinato, è dominato dalla statua che raffigura il “santo dei ponzesi”.
In bella evidenza, su una parete, vi è una vecchia foto in bianco e nero che ritrae i coniugi Antonio Peru (Antoni di Peru) e Rosa Mannoni (Rosa Piara) che, nel 1938, donando il terreno, promossero l’erezione della chiesetta, interpretando la volontà comune dei pastori locali e, soprattutto, dei pescatori di Ponza, che venivano per la stagione di pesca all’aragosta, attestandosi in piccoli nuclei lungo la costa da Isola Rossa a Santa Teresa Gallura.
Arrivavano da Ponza ai primi di marzo, assieme  alle loro barchette a remi, caricate su velieri-vivai di aragoste, e vi rimanevano fino ai primi di ottobre.
I preziosi crostacei pescati in abbondanza, venivano conservati vivi in enormi nassoni tenuti in acqua, zavorrati con pietre.
Il veliero con il quale erano arrivati in Sardegna, andava avanti ed indietro, trasportando le aragoste pescate, verso i porti di Marsiglia o di Barcellona, dove si potevano vendere a buon mercato.
L'opera fu realizzata dall'artigiano locale Salvatore Lutzu, noto Mizanu, che, in perfetta solitudine, impiegò circa un anno,  per tirare su la struttura muraria che fu poi completata con l'aggiunta del tetto ad opera di Giovanni Gerolamo Cossu.
La festa si celebra nella domenica più vicina al 20 giugno, con larga partecipazione di locali e forestieri.

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