Chiesa dei Martiri Canadesi. Renzo Piano e lo ius soli. Mario Sforza pittore

Post 885Nella Dolce vita felliniana una scena è ambientata nell’allora appena inaugurata, ma non ancora consacrata, chiesa di nostra Signora del Santissimo Sacramento e dei Santi Martiri Canadesi, in Via Giovanni Battista de Rossi, nel quartiere Nomentano-Trieste, quasi all’incrocio di Viale 21 Aprile con la Nomentana, all’altezza del massiccio monumento al finanziere che guarda il comando generale della Finanza: si tratta della scena di un concerto d’organo, al quale Mastroianni assiste in non ricordo bene quale veste (immagino in quella di cronista, il ruolo che nel film interpreta).
Il caso volle che fossi presente alla ripresa di quella scena: le circostanze,  in quel periodo della mia vita in cui la mia apostasia, da sempre latente, non era ancora esplosa, mi conducevano spesso in quella chiesa, sicuramente una delle più belle fra le nuove chiese di Roma, ricca di mosaici, maioliche e  pregiate opere in legno e vetro  (confessionali –oggi in disuso: ho visto confessare all’interno...

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