Chiesa di San Lorenzo

 
 
Nel 1578 il beneficio disponeva di 150 scudi d'oro d'entrata; nella chiesa si celebrava quasi quotidianamente, anche se non era espressamente richiesta la soddisfazione di tale funzione. Gli oneri derivanti dal mantenimento e per l'ornamento della struttura erano garantiti grazie al sostegno del comune. Aveva tre altari dedicati a San Francesco (senza alcun reddito e privo di particolari obblighi, vi sì celebrava per devozione, soprattutto dei disciplini; sulla parete vi era dipinta la Trinità), Santa Maria, San Rocco e Sebastiano (con la cappella chiusa da cancellata). Il vescovo Giovanni Dolfin nel 1583 diede 18 mesi di tempo ai consoli della comunità per provvedere ad impiegare il lascito di 100 lire indicato nel testamento di Pietro Morandi per il restauro dell'oratorio di San Glisente, trascorsi inutilmente i quali la somma avrebbe dovuto essere impiegata (come effettivamente accadde) per sistemare San Lorenzo. Al distinto benefattore la comunità aveva intanto innalzato il mon...

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