Chiosco Digitale 2.0, come è cambiata l'edicola a Milano

L'idea è di un giornalista.
Attorno all'edicola l'aggregazione 2.0, la Milano che corre verso il futuro, quella dei Distretti creativi,  impegnata a  diventare il modello di città italiana per eccellenza, ha riscoperto  nell'Edicola la multifunzionalità del portierato di giorno con connessione wi-fi e dunque anche casa per globe trotter: concierge con consulente, corner vendita di gelati.
I clienti potranno lasciare le chiavi di casa, avere il recapito di corrispondenza, trovare informazioni su riparatori, artigiani meccanici e giornali, già.
L'edicola cambia abito ma continuerà a vendere giornali e figurine.
Dal 2001 il settore dell'edicola è in piena crisi di pari passo con quella della carta stampata e ben13 mila venditori hanno abbassato le serrande.
Quella in pieno cuore di Milano è ecosostenibile e realizzata materiali già presenti nella struttura tradizionale e materiali di recupero, il primo chiosco digitale 2.0 ideato dal giornalista Enrico Fedocci ha ospitato già dibattiti con urbanisti dei Distretti creativi, designer e capitani d'industria ma non mancheranno le attenzioni per animali a 4 zampe: saranno disponibili alimenti per animali di piccola taglia.
Edicola 2.0 pare essere la nuova strada da seguire anzi un recupero e la disponibilità delle usanze tipiche di quartiere e di buon vicinato spesso sconosciute nelle città e la valorizzazione delle rivendite di giornali.
L'iniziativa è piaciuta ai cittadini e a tanti imprenditori  che ne chiedono la partnernship, trovo che sia un caso ben costruito sulla realtà dei piccoli negozi di fiducia.
E contro la crisi, ecco il quotidiano usato e i grandi giornali italiani fanno  l'edicola digitale a km.zero.

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