Chiudete il Cocoricò, anzi meglio di no

Qualche tempo fa nella celebre discoteca di Riccione, il Cocoricò, si è consumata una tragedia.
Un ragazzino di 16 anni riceve da un amico dell'ecstasy e poco dopo muore.
Tragedia, senza ombra di dubbio, che fa sicuramente riflettere sulle motivazioni che spingono i giovani a cercare lo sballo in discoteca con droghe o alcool.
Poi la giustizia decide di chiudere per 4 mesi il locale, di fatto mettendo la parola fine alla redditizia stagione estiva.
Ma è questa la soluzione? I gestori del locale, annunciando il ricorso al TAR, sottolineano come non sia questo il modo per combattere la cultura dello sballo.
Premesso che nel locale dove vado io i gestori si vantano di fare una certa selezione all'ingresso (quindi possibile anche per quelli del Cocoricò, che probabilmente preferiscono un cliente in più anche se dai requisiti raccomandabili) mi sento di poter dar ragione ai gestori del locale riccionese.
Perchè la chiusura per 4 mesi? Come mai nessun provvedimento verso gli educatori di quel 16 enne così incosciente da assumere ecstasy? Ma soprattutto mi viene da chiedere come mai non chiudiamo gli stadi per 4 mesi quado dei tifosi lanciano delle bombe verso altri tifosi, ma anzi la giustizia decide di scontare loro anche la pena inizialmente data.
Ci sono due pesi e due misure e probabilmente la vita delle persone ha un'importanza diversa a seconda del luogo in cui uno si trova.
IPOCRITI Buongiorno Amoon

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