Ciclabile del Garda: lei è un ecoappecorato, si informi!

Se ne parla da almeno un decennio.
E anche quest'anno, potenza della primavera che reca con sè tramonti incendiati e serotini afrori di pitosfori, gardenie, limoni ed elezioni amministrative, riecco il progetto dell'anello ciclabile lungo le sponde del Benaco.I 190 km del progetto originario, pur rimanendo almeno dai tempi di Cecco Beppe ineguagliato il perimetro del più grande specchio lacustre nazionale, si sono inspiegabilmente ridotti a 140.
Ma i giornali non ne esplicano la ragione, esattamente come sembrano ignorare che la Provincia Autonoma di Trento e le Soprintendenze atesina e veronese bocciarono più volte il progetto, in particolare tra Malcesine e Torbole per la sua pericolosità lungo passaggi particolarmente ristretti e per l'elevato rischio idrogeologico, l'ultima di queste nel 2014.
E quindi plaudono perepepè all'iniziativa, inneggiando all'incontro tenutosi a Roma il 7 aprile dopo "l'idea lanciata a Milano durante la Borsa Internazionale del Turismo a febbraio scorso" come scrivono all'unisono il Corriere della Sera, Il Giornale di Brescia, L'Arena (Agenzia Stefani, se ci sei batti un colpo...) e perfino Verona Green, e questo ci stupisce non poco poiché dall'altrimenti puntuale notiziario online che stimiamo non ce lo aspettavamo: ecologico e vegano, in questa circostanza ha adottato le fette di salame, sugli occhi.Naturalmente Delrio, il ministro che si taglia con un grissino, "ha espresso la sua approvazione al progetto" garantendo che si attiverà "per la possibile concretizzazione di quest'opera che potrebbe dare grande impulso all'ecoturismo del territorio" assumendosi il "preciso impegno al recepimento dei necessari fondi statali".
Statali? Facciamo ammenda, ignoravamo che albergatori e commercianti benacensi fossero dipendenti di qualche carrozzone a partecipazione pubblica...
Perfetto, sentivamo giusto la mancanza di 70 milioni di euro forniti dallo stato...
e approfittiamo per fare un po' di conti: 140 km al costo di 70 milioni fa 500mila euro a km.
E invece no, di più, perché il 60% del percorso risulterebbe già completato, si tratta solo di congiungere gli spezzoni ed uniformare l'aspetto esteriore ed i sistemi di sicurezza.
Due milioni e mezzo a chilometro quindi.
Non male: fatte le debite proporzioni quasi quanto una TAV.
A Milano le ciclabili costano 60mila euro/km, in Liguria qualche anno di galera a certi amministratori locali, ma questo è un altro discorso.
Siamo certi che sul Garda non accadrà, esattamente come siamo certi dell'esistenza della Befana.E intanto gli [...]

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