Ciclismo: Denis Menchov vincitore del Giro d'Italia 2009

Il russo Denis Menchov ha vinto il Giro d'Italia 2009 di ciclismo davanti all'abbruzzese Danilo di Luca.
     L'ultima tappa a cronometro e' andata al lituano Konovalovas.Menchov si e' piazzato 10/o nell'ultima frazione contro il tempo sulle strade di Roma, nonostante una caduta all'ultimo chilometro.
Sul tracciato di 14,4 km, 2/o posto per il britannico Wiggins, 3/o il norvegese Boasson Hagen.
17/o Danilo Di Luca.
CLASSIFICA FINALE: 1) Menchov; 2) Di Luca a 41''; 3) Pellizotti a 1'59; 4) Sastre a 3'46''; 5) Basso a 3'59''.
Dal gesto del "pistolero" di Alberto Contador all’urlo di rabbia di Denis Menchov sono passati dodici mesi e 21 tappe tiratissime, giocate sul filo dei secondi, degli abbuoni, delle cadute, delle alleanze mai nate.
Il terzo russo in rosa sul podio del Giro, dopo Berzin e Tonkov, incide il suo nome sul trofeo nell’edizione del Centenario - quella più veloce della storia con la media di 40,126 km/h - chiudendo un duello ad altissima tensione agonistica con Danilo Di Luca, battuto per soli 41".
"E’ il giorno più bello della mia vita - ha detto commosso l’uomo di Orel, 31 anni, che vive a Pamplona -.
C’era un livello di partecipazione impressionante, dal punto di vista mediatico, del tifo e della qualità degli avversari.
Danilo ha reso più grande il mio successo, gli ho detto che è stato un piacere combattere con lui, perché è un grande campione".
Quando la crono conclusiva vinta da Konovalovas è finita da un pezzo sulla striscia d’asfalto e sanpietrini di fronte al Colosseo c’è ancora una riga.
E’ il segno della caduta di Menchov a 900 metri dal traguardo.
In quel momento il Giro è tornato in bilico, Di Luca si è incollato alla tv per seguire gli ultimi metri e subito dopo ha ascoltato con le sue orecchie l’urlo di rabbia e liberazione di Denis.
"Un finale incredibile", per usare la parole di Stefano Garzelli.
Di Luca racconta: "Dire che ci ho creduto è un po’ esagerato, però vederlo cadere mi ha fatto sobbalzare.
Più che altro ci ho creduto all’inizio, quando mi hanno informato del vantaggio al primo intertempo - ha detto l’abruzzese, secondo dopo il trionfo del 2007 -.
Mi sono mancate le gambe nel finale.
Ho rischiato tanto, anche con la scelta della bici da strada ma Denis è stato bravissimo, è anche caduto.
Complimenti a lui".
Dopo il cerimoniale del podio è stato il Presidente della Repubblica a consegnare il trofeo al russo della Rabobank davanti all’ingresso del Quirinale.
Napolitano ha scambiato qualche parola con lui e anche con gli altri protagonisti [...]

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