Cignano: passo falso per la Melano F.C.

24/07  Un brutto colpo per la Melano F.C., che con il 6 a 3 di ieri sera, peraltro immeritato, contro la Flam, si complica parecchio il cammino verso le semifinali… La prossima partita non lascia possibilità di fare calcoli: serve una vittoria e un risultato favorevole nell’altra gara del girone.
Peccato… perché troppi fattori avversi hanno compromesso la prestazione di una squadra votata all’attacco che ha abituato ormai il pubblico di Cignano a grandi giocate e che ieri è scesa in campo con ben 4 fantasisti di ruolo.
Purtroppo si sa che gli errori arbitrali fanno parte del gioco e possono capitare da un momento all’altro… e quando capitano in momenti decisivi della gara risultano davvero pesanti; se a questi si aggiunge la mancanza del portiere Paolo Zambotti, che ha costretto Gene Antonioli ad improvvisarsi in un ruolo inedito, per lui abituato alle portine 3x2, ecco che diventa evidente come fosse difficile ieri portare a casa un buon risultato.
Eppure non si cercano alibi, ma voglia di riscatto! La squadra dovrà senz’altro, rispetto a ieri, incrementare la carica agonistica, senza perdere però la bella abitudine di coccolare il pallone… Intanto della partita con la Flam restano in cornice, sopra il caminetto, i gol capolavoro di Fabry Felter, che per l’occasione ha scelto tre dei colpi più pregiati del suo immenso repertorio:  prima un rigore perfetto, e non c’è bisogno di spendere altri aggettivi, che andrebbe proiettato nelle scuole calcio di tutto il mondo.
Poi un balletto al limite dell’area, con finta, controfinta, doppio passo ubriacante e rasoiata forte e precisa.
Infine uno dei suoi pezzi forti: punizione telecomandata, astuta e beffarda.
Tre reti d’autore (peraltro esentate da SIAE) ulteriormente avvalorate dalla gran serata del portiere avversario, Seniga, migliore in campo dei suoi con Sandrini.
Bravo e anche fortunato, Seniga, quando sul 3 a 2 la traversa ferma un'altra possibile perla, la girata ravvicinata di Fede Appiani, schiacciando a terra un pallone che avrebbe fatto gridare Aldo il Rosso e tutto il suo Processo al gol-non gol e alla necessità dei sensori sulla linea di porta.
  E’ il calcio, è la vita… non sempre vincono i migliori! c.c.

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