Cina, in vendita aria fresca sulle bancarelle per combattere lo smog

Che i cinesi siano persone industriose è cosa nota e che la necessità aguzzi l'ingegno lo è altrettanto.
Perché dunque non coniugare le due verità, magari facendosi pure dei soldi? Detto, fatto.
Un gruppo di abitanti di un villaggio nella prefettura cinese di Qingyuan, nel nord del Guangdong, ha allestito diverse bancarelle per vendere aria fresca a passanti e visitatori.
L’aria veniva venduta immagazzinata all’interno di sacchetti trasparenti.
La zona è infatti meta di numerosi turisti in fuga dalle città superinquinate della Cina.
L'aria fresca costa circa 10 yuan per i sacchetti più piccoli, 30 yuan per quelli più grandi.
Gli stessi visitatori sembrano apprezzare l’iniziativa acquistando diversi sacchetti per poi aprirli e respirare l’aria al loro interno.
Che rigeneri l'organismo non è dato sapere ma si vende.
La notizia può far sorridere, eppure non è molto diversa dalla vendita di acqua santa a Lourdes.
Paese che vai, cazzata che trovi.

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