Cineforum 2014/2015 | 24 marzo 2015

IDA Regia: Pawel Pawlikowski Sceneggiatura: Pawel Pawlikowski, Rebecca Lenkiewicz Fotografia: Lukasz Zal, Ryszard Lenczewski Musiche: Kristian Selin, Eidnes Andersen Montaggio: Jaroslaw Kaminski Scenografia: Katarzyna Sobanska, Marcel Slawinski Costumi: Aleksandra Staszko Interpreti: Agata Kulesza (Wanda Gruz), Agata Trzebuchowska (Suor Anna/Ida Lebenstein), Dawid Ogrodnik (Lis), Jerzy Trela (Szymon Skiba), Adam Szyszkowski (Feliks Skiba), Halina Skoczynska (Madre Superiora), Joanna Kulig (cantante), Dorota Kuduk (Kaska), Natalia Lagiewczyk (Bronia), Afrodyta Weselak (Marysia), Mariusz Jakus (barman), Izabela Dabrowska (cameriera), Artur Janusiak (poliziotto), Anna Grzeszczak (vicina), Jan Wociech Poradowski (Padre Erew), Konstanty Szwemberg (funzionario), Pawel Burczyk (Pubblico Ministero), Artur Majewski (amante di Wanda), Krzysztof Brzezinski (pianista), Piotr Sadul (bassista), Lukasz Jerzykowski (chitarrista), Artur Mostowy (batterista) Produzione: Eric Abraham, Piotr Dzieciol, Ewa Puszczynska per Opus Film/Phoenix Film Investments Distribuzione: Parthénos Durata: 80’ Origine: Polonia, Danimarca, 2013 Oscar 2015 come miglior film straniero Ida e Wanda, due espressioni opposte e speculari della femminilità, si incontrano nella Polonia degli anni Sessanta, che ancora si sta asciugando le lacrime e si sta rialzando a fatica dalla guerra, e intraprendono insieme un viaggio alla ricerca della verità sulla sorte che è toccata alla loro famiglia e su ciò che si cela nel profondo dell’anima.
L’una, austera e dalle convinzioni granitiche, sta per prendere i voti, mentre l’altra, ormai al tramonto della vita, è una donna emancipata che saltella spensierata da un locale all’altro e non disprezza la compagnia degli uomini, ma che è profondamente sola.
Il destino comune di solitudine interiore le unisce misteriosamente e le fonde l’una nell’altra annullando le differenze culturali e ideologiche in un desiderio bruciante di capire il mondo e loro stesse, mentre seguono le tracce della loro storia.
Passando dal silenzio assordante dei paesaggi desolati della Polonia, in cui il tempo sembra essersi fermato all’epoca della distruzione, alla musica alla moda dei club di jazz in cui già si respira il fermento della rivoluzione culturale che sta per arrivare, Ida scopre le origini ebree e sperimenta i primi impulsi peccaminosi verso l’altro sesso.
Il viaggio diventa una scoperta del sé, e quando si scioglie i capelli e sale per la prima volta sui tacchi prova la sensazione travolgente di essere desiderata e di [...]

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