Cineweekend: Archibugi convince col cuore. Robert De Niro mette Hollywood alla berlina

Lo scanzonato Focaccia Blues di Nico Cirasola propone invece la storia vera di un epico scon­tro che avvenne nel 2001 ad Altamura tra una fo­cacceria e un McDonald’s, quest’ultimo costretto a chiudere a causa del troppo successo del con­corrente.
Tra fiction e documentario si cantano le lodi dello slow food e della gastronomia re­gionale.
  Arriva nelle sale la seconda parte del film sulla vita del gangster francese Me­srine, Nemico pubblico n.1 ­ L’ora della fuga, in cui assi­stiamo alla caduta di un cri­minale coccolato dai media e divenuto un’icona degli an­ni Settanta.
Bravissimo Vin­cent Cassel nei panni del­l’uomo dai mille volti e in­giustamente sottovalutata in Italia la prima parte del film.
L’ex bambina prodigio Dako­ta Fanning è la protagonista de La vita segreta delle api di Gina Prince­Bythewood in cui una ragazzina orfana di ma­dre nell’America razzista del 1964 fugge dal pa­dre violento insieme alla bambinaia nera rifu­giandosi nella casa di tre sorelle afroamericane dedite all’apicoltura.
Il tema della battaglia per i diritti civili dei neri si intreccia con quello del­la solidarietà femminile.
Moonacre - I segreti dell’ultima luna di Gabor Csupo è invece l’a­dattamento cinematografico del libro per ra­gazzi Il cavallino bianco di Elizabeth Goudge, il romanzo preferito dall’autrice di Harry Potter.
E i rimandi al maghetto non mancano: il film è in­fatti la storia di una piccola orfana che, manda­ta a vivere con un antipatico zio, scopre il desti­no e i pericoli che l’attendono attraverso le pa­gine di un libro magico regalatole dal padre.   Disastro a Hollywood, commedia diretta da Barry Levinson, racconta con ironia due infer­nali settimane nella vita di un produttore cine­matografico di mezza età (Robert De Niro), im­pegnato a salvare la carriera dagli squali che po­polano il suo ambiente e a mantenere unita la propria famiglia.
Sullo sfondo c’è un’industria impazzita tra ex mogli e terapie, affari di cuore e cinismo, star capricciose e spietati executive, registi fuori di testa e agenti sull’orlo di una cri­si di nervi.
In Fast and Furious - Solo parti ori­ginali di Justin Lin tornano Vin Diesel e le corse automobilistiche clandestine, mentre Franklyn  di Gerald McMorrow mescola fantascienza e fantapolitica.

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