Ciriaco Sforza, oltre "Tre uomini e una gamba"

 
La famosa scena di “Tre uomini e una gamba”
di Giuseppe Lupoli
 
Molto spesso i giocatori sono glorificati anche eccessivamente e si vogliono mitizzare tutti gli aspetti che li riguardano, dalle doti calcistiche a quelle umane, deificando sovente personaggi piuttosto mediocri al di fuori del rettangolo di gioco. Oggi con canali che parlano di calcio ventiquattr’ore su ventiquattro e social network molto seguiti questo fenomeno risulta ancora più evidente. Quindi è piuttosto usuale vedere giornalisti commentare la biografia di un calciatore che a poco più di vent’anni scrive (o fa scrivere) sulla sua vita (che poi non si sa cosa avrebbe da scrivere così giovane) oppure parlando delle lussuose vacanze di un mediocre terzino di quart’ordine, sempre atteggiandosi come se fosse il discorso più interessante e coinvolgente del mondo, ma ad un occhio più attento risultare piuttosto ridicolo.
Ciriaco Sforza, giocatore...

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