Cittadino e ricercatore.

La persona impegnata a scoprire sè stessa e lo scopo della propria vita può essere considerata un cittadino e contemporaneamente un ricercatore nel mondo esterno ed interiore.
La persona che invece è soltanto un comune cittadino oppure appartiene alla classe dirigente ha solitamente uno spiccato senso di attaccamento alla comunità in cui vive ed è condizionato dalla cultura e mentalità acquisite nell'ambito sociale, familiare e lavorativo.
Questo comune cittadino o dirigente modula il proprio comportamento ed atteggiamento relazionale allo scopo di farsi accettare dalla comunità ed aderire ad un determinato stile di vita ed è quindi disposto a rinunciare alla maggior parte della propria libertà creativa, umana e personale.
L'atteggiamento dei comuni cittadini e dei loro dirigenti è quindi spesso orientato dalle varie paure istintive presenti nella natura umana e dai bisogni di sopravvivere immersi nel materialismo e nella ricerca di dominio e possesso sul mondo.
Il cittadino comune ma anche i dirigenti possono esprimersi soltanto in funzione del consenso od approvazione dei propri simili e pertanto la vita viene regolata principalmente sulla base dei diritti concessi dalle varie istituzioni o da autorità sul lavoro, in famiglia e nei gruppi sociali.
Il cittadino ed i dirigenti tendono quindi ad auto-limitare le proprie capacità, i talenti e l'espressione di sè stessi per garantirsi una sopravvivenza più agiata.
Queste persone possono bloccare la propria vitalità interiore e compensarla con molteplici attività di socializzazione, relazionali e lavorative che possono generare piaceri temporanei, conflitti, sprechi di denaro ed energie e danni a sè stessi ed alla collettività.
Il comune cittadino o dirigente tende quindi ad impoverire culturalmente, spiritualmente ed economicamente sè stesso e la società se compromette la propria vitalità interiore per la brama di possesso o potere.
Il cittadino-ricercatore è invece un attento scrutatore del proprio mondo interiore e quindi arricchisce la comunità  in cui vive con le virtù, i talenti e le capacità derivanti dalla propria crescita interiore.
Il cittadino-ricercatore cerca di socializzare e relazionarsi con ambienti in cui può esprimersi pienamente o laddove la creatività umana fluisce per il benessere ed il beneficio dell'intera comunità.
Il cittadino-ricercatore si allontana dallo sfruttamento imposto dai sistemi di potere e dalle varie forme di abuso o dalle lesioni dei diritti umani perchè vuole rimanere sano ed utilizzare pienamente la propria [...]

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