Civiltà

A Ospedaletto d'Alpinolo, il paese a 7 km da Avellino dove vive mia figlia, c'è un gruppo di rifugiati.
Ce ne sarà almeno una ventina, ma il numero nel paese varia perché giornalmente si muovono gruppi a piedi provenienti da altri paesini limitrofi in cui ci sono altri ragazzi rifugiati.
Li si vede seduti in piazza a chiacchierare con le persone del luogo.
Durante le feste di paese le bancarelle di cibarie offrono loro quel che hanno.
Gli abitanti li aiutano nei limiti delle loro possibilità.
Unico momento di rivalità, la partita quotidiana Africa-Italia, quasi sempre senza storia e senza possibilità di successo per i nativi del luogo.
Nessuno ha protestato, nessuno ha avuto paura dell'uomo nero, nessuno li ha isolati.  Se fanno qualche cazzata, c'è sempre qualcuno a dirgli 'Guaglio', ma che cazzo stai facenno?''.  Non 'negro', non 'straniero', ma guaglio'.
Perché i figli 'e mamma so' tutti guagliuni.

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