Clad, Song Of Arabia

Quando scrivevo per Tutto Musica & Spettacolo, il mensile di TV Sorrisi E Canzoni, -siamo nel 1986- ebbi la possibilità di partecipare alla realizzazione di un paio di progetti discografici, sia come Produttore che come Autore di testi.
Il primo approcio con l'ambiente musicale fu un gruppo di raggazzi della Bassa Pianura Modenese.
Due li conoscevo bene gli altri due provenivano di un comune a pochi km da dove abitavo.
Si presentarono una sera a casa tutti e quattro.
Avevano già il nome del gruppo, alcuni progetti, che si dovevano rivedere, per non dire anche rifare, ma avevano quella carica che mi entusiasmo per aiutarli e partecipare con loro a questo primo progetto.
Loro erano i CLAD.
Dovete sapere che sono nativo di Mirandola -di cui parleremo un'altra volta-, provincia di Modena.
Mirandola, era, ora non la ritengo tale, una ridente cittadina della Bassa Pianura Padana Modenese.
Per chi non rammenta qui è nato Giovanni Pico della Mirandola -di cui parleremo un'altra volta-.
A Mirandola sono stati sfornati più di un musicista di fama nazionale e internazionale, come Mauro Malavasi e Rudy Trevisi -di questi personaggi illustri, insieme ad altri, ne parleremo in un altro momento-.
Mi diedi da fare, avendo accettato l'incarico come produttore.
Trovai una casa discografica, la Panarecord di Milano.
Come dicevo, i CLAD avevano dei brani musicali, da discoteca, ma sentivo che mancava qualcosa.
Interpellai gli amici di allora, più che altro giornalisti, editori.
Mi consigliarono un nome per l'arrangiamento.
In quel periodo era libero, per la maggiore realizzava musiche di spot pubblicitari.
Questi amici mi dissero, dopo avere ascoltato alcuni brani, che lui avrebbe sicuramente accettato il lavoro.
Personalmente, pur lavorando con periodici musicali, non lo conoscevo.
Avevo sentito parlare del suo gruppo musicale, scioltosi da tempo, ma di lui non sapevo nulla.
Mi recai a casa sua, in una grande via di Milano.
Suonai al campanello Shel Shapiro -sinceramente sul campanello un'altro nome, quello della moglie-.
Mi trovai di fronte questa persona che aveva capelli brizzolati e lunghi.
Alto.
Che parlava, e contiua ancora a parlare un italiano macheronizato con stile inglese.
Lo trovai subito simpatico.
Pur non dovendolo intervistare, parlammo per circa un paio d'ore.
Ascoltò alcuni brani.
Accettò di fare l'arrangiatore e il produttore esecutivo del primo brano musicale dei CLAD.
La stretta di mano fu il nostro contratto.
Shel Shapiro propose come sala d'incisione la Lark Studio's di Carimate.
Nessuno di noi sapeva dove si [...]

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