Clima: Ue adotta pacchetto energia

  La Commissione Ue ha adottato il piano per combattere il cambiamento climatico ed e' stato presentato da Manuel Barroso.
Il presidente della Commissione europea ha detto che il pacchetto appena varato e' storico e molto ambizioso.
Contiene le azioni considerate necessarie per ridurre del 20% le emissioni di gas ad effetto serra entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990 ed aumentare, nello stesso arco temporale, del 20% il consumo energetico da fonti rinnovabili.
Tra gli obiettivi contenuti nel provvedimento, il taglio del 20% delle emissioni di C02 e l'aumento dell'uso di rinnovabili del 20% entro il 2020, oltre che lo sviluppo della tecnologia della cattura dell'anidride carbonica.
Ridurre del 20% le emissioni di gas serra entro il 2020 (rispetto ai livelli del 1990) e aumentare, sempre entro lo stesso anno, del 20% il consumo energetico da fonti rinnovabili, includendo una quota del 10% di biocarburanti per il settore dei trasporti.
Ruotano attorno a questi tre obiettivi vincolanti le misure del pacchetto energia che saranno presentate dalla Commissione Europea.
Questi, in sintesi, i sei capitoli in cui si divide il documento che dovra' passare al vaglio degli Stati membri e del Parlamento europeo.
NUOVO SISTEMA SCAMBIO EMISSIONI.
Anche il settore del trasporto aereo e gli impianti petrolchimici, dell'ammoniaca e dell'alluminio saranno inclusi nel sistema di scambio di emissioni (Ets), gia' previsto dal Protocollo di Kyoto.
Le industrie europee, che hanno prodotto nel 2005 2.122 milioni di tonnellate di C02, dovranno ridurle del 21% entro il 2020.
Il registro delle emissioni diventera' europeo e dal 2013 le quote che danno diritto a inquinare saranno a pagamento: si scambieranno a 39 euro per tonnellata per un giro d'affari totale di 50 mld di euro l'anno per gli Stati nazionali.
Dopo le pressioni delle lobby industriali e quelle interne alla Commissione europea stessa, sono stati previsti sconti per le grandi industrie divoratrici di energia (come acciaio, alluminio e cemento) ed esposte alla concorrenza internazionale.
QUOTE CALO C02.
Per i settori non inclusi nel sistema Ets, ad ogni Stato membro sara' assegnata una quota differenziata sulla base del Pil pro capite.
I paesi piu' poveri potranno aumentare le emissioni rispetto al 2005.
Quelli piu' ricchi dovranno fare lo sforzo maggiore, con un livello massimo del 20%.
Per l'Italia, il target dovrebbe essere attorno al 13%.
FONTI RINNOVABILI.
Nel 2005, il consumo energetico da fonti pulite e' stato pari all'8,5%.
Per portarlo al 20% a livello Ue, la direttiva [...]

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