Clima e guerre

2019, Internazionale n.
1310 del 7 giugno.
CLIMA E GUERRE.
Il cambiamento climatico ha provocato la guerra in Siria? O il genocidio in Darfur? La risposta è no: “Nessun conflitto scoppia senza un leader che dia ordini e dei soldati che sparino.
Nessuna atrocità è compiuta senza che degli esseri umani abbiano deciso di compierla”, scrive l’Economist.
Fatta questa premessa, un numero crescente di studiosi avverte che il cambiamento climatico rende più probabili i conflitti, in particolare in alcune aree del Pianeta.
L’aumento della frequenza e dell’intensità di fenomeni estremi come siccità e alluvioni, e la loro maggiore variabilità  e imprevedibilità, rendono vulnerabili intere regioni, dal Ciad al Bangladesh, dalla Nigeria allo Yemen.
Tutti posti dove l’emergenza climatica, unita a povertà e malgoverno, rischia di fare da detonatore.
E di far precipitare i paesi in una spirale perversa, perché le guerre aumentano la povertà, che a sua volta alimenta le guerre.
Con un altro fattore chi...

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