Clochard, Raggi studia piano: obbligo di accoglienza notturna

Obbligare anche i clochard reticenti ad accettare la proposta di accoglienza notturna in strutture al chiuso da parte del Comune di Roma quando le temperature scendono molto.
A questo, secondo quanto si apprende, sta lavorando la sindaca Virginia Raggi che ha chiesto all’avvocatura capitolina e agli altri uffici competenti un approfondimento sul tema, in funzione ‘salva vite’.
Raggi intende indagare la possibilità di definire un’ordinanza, contingibile e urgente.
Attualmente, infatti, non è possibile obbligare le persone a rifugiarsi presso i centri messi a disposizione dall’amministrazione.
E in questi giorni, ricordano fonti capitoline, hanno perso la vita per il freddo diversi senza fissa dimora, alcuni dei quali avevano rifiutato l’offerta di un rifugio per la notte.
In particolare gli uffici dovranno valutare gli strumenti normativi a disposizione che consentano di condurre nelle strutture le persone che continuano a rifiutare le proposte di accoglienza.
La richiesta della sindaca scaturisce dal fatto che i ricoveri del Piano Freddo presentano ancora posti vuoti, mentre le persone senza dimora che decidono di restare in strada, mettono a repentaglio la propria vita.
L’ordinanza servirebbe proprio a scardinare questa dinamica.