Cocaina, l'epidemia dei nostri giorni

Una volta un poliziotto della narcotici che si infiltrava in incognito nelle ville dei Vip per indagare sul traffico di droga, gli sembrava di essere entrato in un salone avvolto da una nuvola di polvere bianca. Fiumi di cocaina che allietavano le serate mondane di ricchi signori e avvenenti contesse dell’alta società.
La cocaina era un rito quasi obbligatorio. Gli ospiti entravano e uscivano dai bagni in continuazione: le pupille degli occhi dilatate, lo sguardo allucinato, gli atteggiamenti euforici e scomposti. Le bustine passavano di mano in mano, era offerta a tutti gli invitati. E guai a rifiutarla: era considerato un segno di maleducazione.
Ma negli ultimi anni il livello di consumo si è abbassato di molto. Dicono che sia a causa dei prezzi più economici decisi dalla criminalità organizzata. Roberto Saviano ha dedicato perfino un libro sulla cocaina, dove denuncia la diffusione della polvere bianca negli strati inferiori della società italiana.
La cocaina è vista come risorsa e ...

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